Adesso basta

Simone Perotti ha scritto un libro intitolato “Adesso basta” la cui introduzione è questa:

L’ho fatto per la libertà, perché non sono sicuro di campare poi così tanto da poter ipotecare il mio tempo, e non volevo aspettare di essere libero ma vecchio. L’ho fatto per cambiare, perché il cambiamento fa parte dell’avventura della vita. Ho cambiato tutto perché volevo vivere altre vite, non perché non mi piacesse la mia. Era bellissima, ma adesso è meravigliosa. Domani non so cosa accadrà, ho smesso di chiedermelo. Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di chiamarmi al telefono e dirmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene, e per qualche ottima ragione.

Ho scritto un libro su come cambiare. Uscirà a settembre ‘09 per Chiarelettere (www.chiarelettere.it). C’è dentro la mia storia, la storia di tanti, e tutto quel che ho distillato da questi anni. Intanto mi godo il tempo, tornato lento, tornato mio. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Soprattutto, questo dubbio, questo rimpianto, non ce l’avrò io.”

Lo leggerò quando sarà nuovamente disponibile in libreria visto che è praticamente esaurito dal giorno che è uscito…

Varese Retrocomputing 2008

“Varese Retrocomputing 2008”
Sesta edizione
30 Novembre – Dalle 10:00 alle 18:00
Via Lungo Lago Isella 4 – 21039 Valganna (VA)

La sesta edizione di Varese Retrocomputing, la manifestazione dedicata ai computer che hanno fatto la storia dell’informatica ed ai loro utilizzatori, sarà dedicata a quei rari e preziosi cimeli che molto raramente vengono mostrati. Prototipi, preserie e prodotti realizzati in pochissime unità saranno non solo protagonisti dell’esposizione ma anche oggetto delle attenzione di tecnici che cercheranno di farli nuovamente funzionare.
Tra i pezzi presenti vale la pena citare i prototipi del Futura, il computer progettato e realizzato da Tony Tebby che partendo dalla compatibilità Sinclair QL avrebbe dovuto essere veramente rivoluzionario e l’Atari ATW-800 basato sui transputer della Inmos. Di quest’ultimo ne sono stati prodotti circa 250 esemplari.

Come era già accaduto in “Tolla in festa” la manifestazione di quest’anno sarà più orientata al vero e proprio ‘hacking’ (nel senso letterale del termine). Ad affiancare i lavori sui prototipi troveremo le realizzazioni (made in italy!) di schede ed interfacce con cui ‘modernizzare’ i computer Sinclair Spectrum dotandoli così di schede di memoria, porte usb e molto altro ancora.

Dichiarazioni dei redditi 2005

Dal sito istituzionale, dopo le polemiche di questi giorni, hanno tolto le dichiarazioni dei redditi 2005.

Il popolo di internet le ha rimesse online grazie ai sistemi di file sharing.

Non ho saputo resistere alla curiosità: le ho scaricate e (velocemente) guardate. Ho così potuto constatare che voi (che siete miei amici e leggete questo blog) guadagnate più di me! E in molti casi anche tanto! Dato che vi conosco e vi frequento non riesco però a capire cosa ve ne fate di tutti quei soldi: dato che il vostro stile di vita è praticamente identico al mio dove li mettete? Nel materasso? State forse meditando di comprarvi un SUV? Trovate godimento dal vedere i resoconti del vostro conto?

Certo che se siete così bravi a guadagnare così tanto noi ci teniamo la magra consolazione di riuscire a mantenere una famiglia di quattro persone in maniera dignitosa con quel poco che portiamo a casa…

LG Super Multi Blue GGW-H20L

La versatilità sia software che hardware di un media center è  una delle caratteristiche che li rende più interessanti. Possiamo aggiornarli cambiando i componenti, aggiungendo software, rendendoli sempre più adatti alle nostre esigenze.
Uno degli upgrade più significativo  è  l’aggiunta di un lettore per dischi in alta definizione. Abbiamo optato per l’unità multistandard LG Super Multi Blue GGW-H20L con la quale si possono leggere dischi sia in formato BLU-RAY che HD-DVD e scrivere BLU-RAY. Tutti gli standard precedenti, quali ad esempio DVD e CD sono supportati sia in lettura che in scrittura.

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Lungimiranza

Esattamente 40 anni fa (il 18 marzo 1968) Robert Kennedy presso l’Università del Kansas pronunciò queste parole:

«Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (Pil). Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana».
«Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle (…). Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.»
(…) « Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. (…) Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

Se siete arrivati a leggere fino a qui allora tornate all’inizio e ricominciate. Poi fatelo ancora e poi ancora fino a quando non solo le avrete capite ma sarete anche in grado di agire di conseguenza.

30 anni di BBS, grazie Ward Christiansen!

Sono passati esattamente 30 anni (era il 16 Febbraio) da quando Ward Christiansen ha aperto la prima BBS telefonica. Lo storico avvenimento si tenne a Chicago ed il computer che faceva da server era un pc dotato di 8080 e modem a 300 baud.
Nel giro di pochi anni le bbs si sono moltiplicate esponenzialmente fino a diventare la radice, culturale e tecnica, della moderna internet.
Non so se Ward si sia mai reso conto di quale portata la sua invenzione fosse.
Di certo non dimenticherò mai l’emozione di sentire squillare il telefono della mia bbs, i suoni dell’handshake che precedono il fatidico Connect e assistere al collegamento di una persona.
Oggi internet è, dal punto di vista tecnico, la massima espressione tecnologica ma questa emozione non riesce a darla: abbiamo i grafici, i log, le statistiche ma sono solo numeri in differita. La diretta di un collegamento manca ed a me in particolare tantissimo.
Quello che rimane è la consapevolezza di aver vissuto un periodo incredibile:
nel 1987 negli Stati Uniti c’erano circa 9 mila bbs pubbliche. Cinque anni più tardi saranno ben 45 mila. Ward Christiansen si merita il nostro ringraziamento per l’idea, la sua implementazione e per il software realizzato.
Se il termine XModem vi ricorda qualcosa, o meglio ancora avete trasferito qualcosa usando questo protocollo, sappiate che anche questo è stato realizzato da lui.

10 MPH

Un film che mi devo assolutamente procurare, sembra proprio bello!

“What’s your thing? Maybe it’s all cooked up and you’re cruisin’ along enjoying the thing you are meant to do. Or maybe you are stuck in life and sacrificing intellectual desires and creative aspirations. 10 MPH captures the epitome of not settling for the mundane, but instead seizing your opportunities and doing the thing you are meant to do. Are you doin’ your thing or are you stuck in the muck?”

Se vi ho incuriosito il sito ufficiale del film è: http://www.10mph.com