Archive for the ‘Generico’ Category.

Adesso basta

Simone Perotti ha scritto un libro intitolato “Adesso basta” la cui introduzione è questa:

L’ho fatto per la libertà, perché non sono sicuro di campare poi così tanto da poter ipotecare il mio tempo, e non volevo aspettare di essere libero ma vecchio. L’ho fatto per cambiare, perché il cambiamento fa parte dell’avventura della vita. Ho cambiato tutto perché volevo vivere altre vite, non perché non mi piacesse la mia. Era bellissima, ma adesso è meravigliosa. Domani non so cosa accadrà, ho smesso di chiedermelo. Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di chiamarmi al telefono e dirmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene, e per qualche ottima ragione.

Ho scritto un libro su come cambiare. Uscirà a settembre ‘09 per Chiarelettere (www.chiarelettere.it). C’è dentro la mia storia, la storia di tanti, e tutto quel che ho distillato da questi anni. Intanto mi godo il tempo, tornato lento, tornato mio. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Soprattutto, questo dubbio, questo rimpianto, non ce l’avrò io.”

Lo leggerò quando sarà nuovamente disponibile in libreria visto che è praticamente esaurito dal giorno che è uscito…

Senza parole

Elezioni USA 2008

You must be the change you wish to see in the world.

-Mahatma Gandhi.

63 anni

63 anni, e non ci abbiamo riflettutto ancora abbastanza…

Dichiarazioni dei redditi 2005

Dal sito istituzionale, dopo le polemiche di questi giorni, hanno tolto le dichiarazioni dei redditi 2005.

Il popolo di internet le ha rimesse online grazie ai sistemi di file sharing.

Non ho saputo resistere alla curiosità: le ho scaricate e (velocemente) guardate. Ho così potuto constatare che voi (che siete miei amici e leggete questo blog) guadagnate più di me! E in molti casi anche tanto! Dato che vi conosco e vi frequento non riesco però a capire cosa ve ne fate di tutti quei soldi: dato che il vostro stile di vita è praticamente identico al mio dove li mettete? Nel materasso? State forse meditando di comprarvi un SUV? Trovate godimento dal vedere i resoconti del vostro conto?

Certo che se siete così bravi a guadagnare così tanto noi ci teniamo la magra consolazione di riuscire a mantenere una famiglia di quattro persone in maniera dignitosa con quel poco che portiamo a casa…

Lungimiranza

Esattamente 40 anni fa (il 18 marzo 1968) Robert Kennedy presso l’Università del Kansas pronunciò queste parole:

«Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (Pil). Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana».
«Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle (…). Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.»
(…) « Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. (…) Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

Se siete arrivati a leggere fino a qui allora tornate all’inizio e ricominciate. Poi fatelo ancora e poi ancora fino a quando non solo le avrete capite ma sarete anche in grado di agire di conseguenza.

10 MPH

Un film che mi devo assolutamente procurare, sembra proprio bello!

“What’s your thing? Maybe it’s all cooked up and you’re cruisin’ along enjoying the thing you are meant to do. Or maybe you are stuck in life and sacrificing intellectual desires and creative aspirations. 10 MPH captures the epitome of not settling for the mundane, but instead seizing your opportunities and doing the thing you are meant to do. Are you doin’ your thing or are you stuck in the muck?”

Se vi ho incuriosito il sito ufficiale del film è: http://www.10mph.com

Gates e Jobs

Se ancora non lo avete visto, fatelo: la video intervista a Bill Gates e Steve Jobs è assolutamente imperdibile:

sono le due personalità più influenti e note di questo settore e in questo video hanno raccontato la loro visione a partire dai primi passi dei personal computer fino ad ipotizzare cosa ci riserverà il futuro.

Ora che poi è disponibile come podcast in itunes (http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=256972720), tralaltro con una buona risoluzione, non potete proprio mancarlo…

Fishloft

Un loft per i pesci?

http://www.fishloft.de

Cosa dite, lo compro anche io per il mio laghetto?

Tanto(3)

“Che cosa fai? Vivo.
Quando sei in forma? Scrivo.”