Il giorno di dolore che uno ha

Quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino, o chissà che
che nessuno se lo spiega
perché sia successo a te

quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’
e la vita è un po’ più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu ru ru…

Quando indietro non si torna
quando l’hai capito che
che la vita non è giusta
come la vorresti te
quando farsi una ragione
vorrà dire vivere
te l’han detto tutti quanti
che per loro è facile

quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’
e la vita è un po’ più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu ru ru…

Quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l’odore
perché questa è la realtà

quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai “che or’è?”
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede, lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu ru ru…

Testo My Valentine

Testo My Valentine (Lingua Originale)

What if it rained?
We didn’t care
She said that someday soon
The sun was gonna shine.
And she was right,
This love of mine,
My valentine

As days and nights,
Would pass me by
I tell myself that i was waiting for a sign
Then she appeared,
A love so fine,
My valentine

And i will love her for life
And i will never let a day go by
Without remembering the reasons why
She makes me certain
That i can fly

And so i do,
Without a care
I know that someday soon the sun is gonna shine
And she’ll be there
This love of mine
My valentine

(Instrumental)

What if it rained?
We didn’t care.
She said that someday soon
The sun was gonna shine
And she was right
This love of mine,
My valentine

Traduzione My Valentine

E se piovesse?
Non ci interessava
Ha detto che presto, un giorno,
Il sole avrebbe brillato
E aveva ragione
Il mio amore
My valentine

Mentre i giorni e le notti passavano
Mi sono detto che ero in attesa in un segno
Poi lei è apparsa
Un amore così dolce,
My valentine

L’amerò per la vita
E non sprecherò mai un giorno
Senza dimenticare la ragione
Mi fa credere
Di poter volare

E così faccio
Senza preoccupazioni
So che un giorno il sole brillerà
E lei sarà qui
Questo mio amore
My valentine

(Instrumental)

E se piovesse?
Non ci interessava
Ha detto che presto, un giorno,
Il sole avrebbe brillato
E aveva ragione
Il mio amore
My valentine

Se muoio, sopravvivimi…

SE MUOIO, SOPRAVVIVIMI…
Pablo Neruda

“Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E’ una casa sì grande l’assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell’aria.
E’ una casa sì trasparente l’assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò nuovamente.”

Grazie Andrea per avermela mandata!

Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo …

di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.

Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo.

Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.

Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.

L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi.

Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.

Ne fui sorpreso, e gli chiesi “e va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi è lei?”.

L’uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo: “Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei”.

Dovetti trattenere le lacrime… Avevo la pelle d’oca e pensai:
Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.

Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io l’ho appena fatto.

La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

(non è un mio scritto, ma è adatto per questo San Valentino)

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
  davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e’ infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
  chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
  consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicita’.

Martha Medeiros

Ci sono cose che non dovrebbero mai capitare…

…come ad esempio dover cancellare un nominativo da skype, o dalla lista dei contatti di facebook.
Non l’ho mai fatto neanche dopo aver litigato con qualcuno. Sono si rancoroso ma moderato!
La morte di Alex Badalic invece mi ha colpito inaspettato. Non era sicuramente un uomo che godeva di ottima salute però non ho mai pensato che fosse in pericolo di vita.
Così quando è successo ci sono proprio rimasto. E ora non riesco a trovare il coraggio di togliere il suo contatto da skype dove, stranamente, non lo vedo più collegato.
Così riflettendo mi sono reso conto che anche io, come lui, ho un bel pezzo della mia vita su internet sparso tra i vari siti personali e professionali nonché i vari social network.
Non se ne andranno semplicemente come lacrime nella pioggia, qualcuno dovrà prima o poi pensare a spegnerli o a cancellarli o a portarli avanti.
Chissà…